Correnti per lo più occidentali, con tempo spesso instabile.

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 [Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Le previsioni meteo dal 12 al 18 Marzo 2018.

La primavera sta facendo sempre più capolino in molte zone della nostra penisola, schiarite e tempo migliore ci hanno fatto visita dopo giornate di pioggia. Mentre scrivo, le correnti da libeccio, da sud-ovest quindi, legate alla depressione atlantica, al largo della penisola Iberica, stanno apportando dei fenomeni su molte località del nord e sulle tirreniche, mentre colpi di vento, stanno sferzando sia ad ovest che ad est. Temperature che hanno registrato un sensibile aumento, anche se già da Lunedì, un calo è previsto.

La settimana entrante, comunque sia, appare sempre sulla falsariga di questa appena passata per alcuni sensi: correnti in prevalenza dall’atlantico, che apporteranno sempre dei fenomeni, a volte più intensi, a volte meno, soprattutto al nord e sui versanti tirrenici. Temperature che non sembrano subire vistosi sbalzi, nel senso a volte più fresche, a volte più miti. E’ se vogliamo, un classico tempo di Marzo, cui si recita spesso “Marzo pazzerello, guarda il sole e apri l’ombrello”è proprio questo. C’è da dire tra l’altro che il riscaldamento stratosferico del mese scorso, che ci fece piombare in un freddo accentuato negli ultimi giorni di Febbraio ed inizio Marzo in qualche zona, sta ancora facendo vedere gli effetti, appunto con il tempo dinamico in quanto il vortice polare è tuttora sconquassato.

Lunedì, 12 Marzo, avremo ancora condizioni di tempo instabile un pò ovunque sul territorio Italiano, con fenomeni diffusi sui versanti di confine, ove non mancheranno delle cadute di neve oltre i 1300m e localmente più in basso. Precipitazioni anche sulla Liguria, Toscana, Lazio, Campania, Calabria settentrionale. Fenomeni più a carattere sparso sulle restanti regioni.Venti generalmente occidentali, e non più da libeccio, ma sempre con effetto foehn sull’adriatico, temperature in calo al nord, ma più sensibile al centro ed al sud ( valori ad 850 hpa tra i 3 ed i 5°c tra nord e Sicilia).

Martedì, le correnti con direttrice da nord-ovest, daranno luogo a delle piogge tra tra la Lombardia ed il Friuli, lasciando un tempo migliore sulle regioni del nord ovest. Neve oltre i 1200 m. Sulla fascia peninsulare, qualche fenomeno sarà presente lungo l’appennino Tosco-Emiliano e tra l’Umbria , Marche ed Abruzzo, fin sull’Irpinia, Lucania. Neve oltre i 1400 m circa. Temperature in leggero calo tra centro e sud, stazionarie altrove, venti a tratti moderati con dei rinforzi da nord-ovest.

Mercoledì, non appare malvagia la situazione. Abbastanza buono al mattinoal centro ed al nord, mentre una certa nuvolosità sarà presente al sud. Qualche fenomeno però si porterà dal pomeriggio, tra l’ Emilia, le Marche, l’Abruzzo e anche sulle regioni meridionali, ove sarà possibile qualche spruzzata di neve oltre i 1400/1700 m circa. Venti generalmente da ovest, temperature pressochè stazionarie, o in lievissimo aumento al sud.

Giovedì, si inizierà a sentire l’avvicinamento della depressione sempre di natura atlantica anche sulla nostra penisola. Le correnti ruoteranno da sud-oveste quind faranno aumentare la colonnina di mercurio di alcuni gradi meno che al nord ovest. Maltempo in estensione sul nord-ovest con neve oltre i 1000 m circa, sul resto del nord, tirreniche ed al sud nel corso della giornata. Nella notte seguente fenomeni anche verso le adriatiche.Venti quindida sud e valori termici ad 850 hpa tra gli 0°c del nord ovest ai 2°c del nord est, ai 4/5°c del centro e i 7°c del sud.

Venerdì, ancora delle piogge insisteranno al nord ed al centro a carattere sparso su alcune aree della Puglia meridionale. Venti meridionali, temperature in aumento al centro e soprattutto al sud.

Sabato,al momento, si vede la possibilità della formazione di un minimo depressionario sull’Italia, con un forte richiamo mite che farà innalzare la temperature al sud e su parte del centro. Potranno esserci forti piogge su tutto il nord, con neve oltre i 1500 m sull’arco alpino e su buona parte del centro, fin sull’Umbria. Cielo per lo più nuvoloso sulle rimanenti regioni.

Uno sguardo a Domenica, in cui al momento c’è una grande incertezza dei modelli per la tendenza appunto dal week end in poi ( che certamente non terremo in esame), in cui pare che dell’aria molto fredda di estrazione quanto meno Russa, tenderà pian pèiano a portarsi verso l’Europa occidentale. Con esattezza non si riesce a capire dove potrà portare i suoi effetti, ma probabilmente non è del tutto escluso che potrà dare man forte alla possibile formazione depressionaria Italica, con precipitazioni abbondanti e nevicate a quote molto basse sul nord est, Emilia, appennino settentrionale e parte di quello centrale. E’ un ipotesi che al momento va preso con le pinze, soprattutto il dopo, che se sarà il caso, ci torneremo su.

In Abruzzo.

Settimana sempre dinamica, con piogge, sempre più presenti sui versanti occidentali, schiarite e di nuovo instabilità. Saranno possibili delle nevicate oltre i 1500 m circa. Tendenza per un maltempo più deciso probabilmente da Sabato.