Uno sguardo ai modelli: spiccata variabilità e temperature altalenanti.

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In questi giorni ne abbiamo sentite e lette di cotte e di crude... la Siberia che si spostava in italia, il freddo del Polo Nord che si trasferiva, scenari gelidi... E oltretutto ci hanno tenuto a confermarvi tutto ciò addirittura con una settimana d'anticipo... Eppure, osservando attentamente i modelli, tutto fa pensare tranne che arrivi il gelo sulla nostra Penisola. Anzi, le ultime emissioni hanno calcolato che il nucleo principale della perturbazione in arrivo per la prossima settimana - e di cui vi parleremo fra poco - si riversi per lo più sui Balcani. Eh sì, questa è la realtà dei fatti, vedendo gli ultimi aggiornamenti. E quasi quasi si fa subito a scaricare la colpa ai meteorologi, facendo di tutt'erba un fascio: l'Aeronautica Militare ha pubblicato notizie sul gelo nei giorni scorsi? Credo proprio di no. Siti meteo affidabili vi hanno "urlato" che era in arrivo una 'mastodontica' ondata di gelo? Anche in questo caso la risposta è no, ed il motivo è semplice: previsioni a medio-lungo raggio con un'incertezza elevatissima, equivalgono a carta straccia, non hanno alcun valore. Possono essere prese in considerazione come tendenze e quindi andrebbero comunicate al pubblico, ad esempio in questo modo: < Tendenzialmente, dal prossimo fine settimana, si avvierebbe una fase che vedrebbe una diminuzione delle temperature e la possibilità di precipitazioni.> Un messaggio chiaro e che illustra una possibile tendenza e che non è certezza! Perché vi stiamo scrivendo questo prologo, perché è importante che sappiate che dietro una notizia urlata, c'è solamente tanta pubblicità, tanti click, tanto business fatto apposta per confondere l'utente, per allarmarlo inutilmente e creare del sensazionalismo becero ed infondato. Confermare nei minimi dettagli uno scenario meteorologico con una settimana d'anticipo - detto in poche parole - è come darsi una violenta zappata sui piedi, i modelli prima di arrivare ad una soluzione congeniale, ricalcoleranno più volte qualsiasi tipo di configurazione atmosferica prima di arrivare ad una conclusione. Dopo questa introduzione piuttosto lunga, passiamo a vedere cosa succederà nei prossimi giorni in Abruzzo:

Nella mattinata di domani (Immacolata), il transito di un fugace sistema perturbato sarà preceduto da un temporaneo rinforzo dei venti di Libeccio con conseguente Garbino sul versante Adriatico che favorirà un momentaneo aumento delle temperature. Sul versante occidentale saranno presenti annuvolamenti (associati a degli sporadici rovesci) e saranno intervallati a schiarite. Da non escludere la possibilità di sconfinamenti sul versante orientale. Dal tardo mattino/primo pomeriggio ventilazione in rotazione e successivo rinforzo dai quadranti settentrionali con annuvolamenti, alternati a delle schiarite, per lo più presenti sul versante orientale ed occasionalmente potrebbe verificarsi qualche sporadico piovasco a macchia di leopardo.

Ampi sprazzi di cielo sereno sono previsti dalla serata/nottata e, probabilmente, anche per buona parte della giornata di domenica, giornata in cui si osserverà un nuovo rinforzo dei venti di Libeccio ed un nuovo ma momentaneo aumento delle temperature. Qualche annuvolamento sarà possibile nell'aquilano e settori appenninici.

Dalla notte tra domenica e lunedì e per le giornate successive, il transito di una perturbazione Nord-Atlantica, la quale lambirà le nostre regioni peninsulari e porterà i suoi effetti maggiori sulle regioni balcaniche, riporterebbe una generale diminuzione delle temperature con valori di pochi gradi sotto le medie stagionali, per cui freddo ma senza eccessi. Presumibilmente, in Abruzzo, alterneremo annuvolamenti (con qualche fenomeno di instabilità associato in particolare sul versante orientale) a schiarite. La ventilazione sarà a tratti sostenuta e prevalentemente da Maestrale. Continuate a seguire le nostre previsioni giorno dopo giorno per approfondire, ulteriormente, la tendenza meteo per l'Abruzzo.