Analisi dei Modelli: Venerdì e Sabato giornate instabili e con una configurazione meteorologica complessa.

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 Da qualche giorno a questa parte, la nostra Penisola è alle prese con una serie di sistemi perturbati i quali, oltre a far registrare una generale e sensibile diminuzione delle temperature, stanno determinando condizioni di instabilità atmosferica, favorendo in diverse zone fenomeni temporaleschi e neve a quote relativamente medio-basse. Come avevamo segnalato nell'aggiornamento di ieri, tra questa notte e domani mattina/pomeriggio scorrerà dal Tirreno verso l'Adriatico un nuovo sistema nuvoloso che arrecherà precipitazioni sul versante occidentale della nostra regione con nevicate che si faranno vedere dai 600/700m di quota con occasionali sconfinamenti ad altitudini inferiori. Sarà una situazione momentanea in quanto, già da domani pomeriggio/sera, è previsto sia un rialzo delle temperature a 1500m circa, sia un rialzo della quota neve. L'aria fredda, attualmente presente sulla nostra regione, tenderà momentaneamente a risalire verso il Centro-Nord Italia dove potranno verificarsi dei locali rovesci nevosi anche a livelli collinari.

Cosa succederà nelle giornate successive sulla nostra regione?

Dalle ultime emissioni modellistiche, una perturbazione di origine Atlantica si approfondirà tra Nord-Africa e Mediterraneo tra domani e venerdì e scorrerà verso la Grecia entro la giornata di domenica. Quali le conseguenze? Un primo fronte perturbato arrecherà precipitazioni diffuse su Sardegna e centro-Italia nella notte tra giovedì e venerdì e nella mattinata di venerdì, con nevicate che si faranno vedere sui rilievi appenninici dai 1200/1400m. Questo fronte, a seguire, stazionerà per buona parte della giornata del 14 dicembre tra Marche, Umbria e Toscana. Il minimo depressionario di questa perturbazione si muoverà lentamente sul Tirreno centro-meridionale entro la serata di venerdì e non appena si troverà al largo delle coste della Calabria, ecco che addensamenti carichi di precipitazioni transiteranno anche sull'Abruzzo, dove sono previsti rovesci diffusi tra la serata/nottata di venerdì 14 e il pomeriggio/sera di sabato 15. Tuttavia, bisognerà fare attenzione ad un altro importante aspetto di questo nucleo perturbato: dalla mattinata di sabato, il minimo, che potrebbe aver raggiunto la Calabria, inizierebbe a richiamare aria più fredda dal Nord-Italia e dai vicini Balcani attraverso un deciso rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali. Per cui, nell'arco della giornata del 15 dicembre, le temperature subirebbero un nuovo calo, i venti rinforzerebbero e di conseguenza anche la neve potrebbe farsi vedere a quote medio-basse. Escludiamo a priori che possano verificarsi nevicate sulla costa, a quote pianeggianti e bassa collina. Anzi, diciamo che su questo valore bisognerà aspettare ancora qualche aggiornamento per capire al meglio a quali quote potranno verificarsi nevicate. Sono situazioni molto delicate e che possono essere ricalcolate nel giro di poche ore.

Riassumendo, possiamo dire che: le giornate di domani (giovedì), venerdì e sabato saranno caratterizzate da tempo prevalentemente instabile. Tra stanotte e domani nevicate saranno possibili dai 700m nell'aquilano e rilievi appenninici, altrove prevarranno piogge sparse. Osservero un momentaneo aumento delle temperature ad altitudini elevate (1500m) e di conseguenza la quota neve sarà in rialzo. Tra giovedì notte e venerdì sono previsti rovesci diffusi su tutto l'Abruzzo con neve dai 1200/1400m in su, la giornata proseguirebbe con tempo inaffidabile e dalla serata/nottata e almeno per buona parte della giornata di sabato potremmo avere nuovi fenomeni di instabilità diffusi, valori termici nuovamente in calo e neve, probabilmente, a quote relativamente medio-basse. Vi invitiamo, come sempre, a seguire le previsioni meteo quotidiane per maggiori dettagli.