Settimana piuttosto dinamica, ipotesi di freddo a partire da domenica...

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Al giorno d'oggi, le credenze popolari continuano ad essere particolarmente gettonate all'interno dei nostri discorsi quotidiani. Basti pensare al mito del 4 aprilanti (o brillanti) = 40 giorni di pioggia e una settimana oppure i teatini insegnano che se non passa San Giustino (11 maggio) il tempo non si rimette... Un filo di verità forse c'è in questi detti popolari ma scientificamente non possiamo provarli del tutto. Sappiamo, tuttavia, che l'assenza di precipitazioni e la lunga fase mite registrata tra febbraio e marzo la stiamo ripagando nel mese di aprile appena trascorso e probabilmente anche per buona parte della prima decade di maggio. Analizziamo rapidamente la situazione attuale:

Nella giornata di ieri (29 aprile) una saccatura fredda ha riportato precipitazioni diffuse e temperature in netto calo su tutta la nostra regione con nevicate moderate (e buoni accumuli al suolo) dai 1100mt. Anche oggi i valori si manterranno al di sotto le medie stagionali e nuove precipitazioni riguarderanno maggiormente l'entroterra, gran parte dell'aquilano e il marsicano. Lieve aumento previsto per domani (1° maggio), migliorerebbe lungo il versante orientale mentre resterà attiva l'instabilità sulla fascia occidentale (settori montani, aquilano, marsicano e aree dell'Alto Sangro). Un concreto miglioramento è previsto per la giornata del 2 maggio con temperature in rialzo ma ciò che cattura la nostra attenzione, osservando le ultime emissioni modellistiche, è proprio la tendenza da sabato/domenica:


Temperature in quota previste nella notte tra Sabato e Domenica.



Anomalia termica che si potrebbe riscontrare in Europa (anomalia piuttosto negativa sull'Italia)

Balza subito all'occhio che, tra sabato e domenica, una massa d'aria particolarmente fredda di origine Artica sia intenta ad attraversare centro-occidentale fino a lambire la nostra Penisola per poi gettarsi sui Balcani entro martedì. Entrare nei minimi dettagli è ancora presto, occorrono nuovi aggiornamenti per stabilire durata ed intensità di tale perturbazione. Se venisse confermato uno scenario del genere, gli effetti sarebbero: una sensibile diminuzione termica, precipitazioni sparse e probabilmente consistenti, neve che non tarderebbe a scendere a quote medie.

Infine, un paio di considerazioni:
innanzitutto evitate siti acchiappaclick che ingigantiscono ogni tipo di evento atmosferico. Non fanno altro che attirare l'attenzione con questi titoli fuorvianti creando un inutile ed infondato allarmismo. Inoltre, non è il primo caso di perturbazioni particolarmente fredde nel mese di maggio: anche in passato si sono verificate situazioni in cui nuclei d'aria fredda hanno portato valori sotto media e fenomeni di instabilità talvolta consistenti. E non diciamo nemmeno che questa non è primavera perché questa stagione non è per niente dominata da sole e temperature gradevoli. Come la definì la buonanima del Generale Andrea Baroni: "La primavera risente di una stagione invernale arrivata quasi al termine e di un'estate non ancora cominciata". Per cui, un po' di pazienza perché la bella stagione caratterizzata da cieli in prevalenza sereni e temperature calde arriverà tra un mese, a giugno, quando si entrerà ufficialmente nell'estate meteorologica.

A presto con un nuovo aggiornamento meteo.