Da domenica di nuovo freddo ma soprattutto pioggia e neve in montagna.

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E' un mese di Maggio travestito da febbraio. E se i mesi di febbraio e marzo scorsi li abbiamo trascorsi con clima mite e precipitazioni scarse, di certo aprile e maggio ci stanno facendo "pagare lo scotto", come si suol dire.

 I modelli matematici, nelle ultime emissioni, continuano ad evidenziare una situazione di marcata instabilità atmosferica che andrebbe a concretizzarsi sulla nostra Penisola a partire dalla giornata di domenica e almeno per le 48 se non 72 ore successive. Una goccia fredda dal Nord-Atlantico, troverà strada spianata per giungere tra la nostra Penisola e i Balcani grazie all'innalzamento dell'anticiclone delle Azzorre verso l'Inghilterra il quale permetterà lo scivolamento della perturbazione sul suo fianco orientale.

Modele UKMO - Carte prévisions

Modelli alla mano, si tratterebbe di una perturbazione piuttosto intensa in considerazione del fatto che, una volta giunta sulle nostre regioni peninsulari, potrebbe  approfondirsi un vortice depressionario tra basso Adriatico e settori Ionici che richiamerebbe aria fredda dai Balcani e determinerebbe lo sviluppo di precipitazioni intense a partire dal Medio Adriatico. Una situazione delicata e altrettanto insidiosa per l'Abruzzo che, solitamente con queste configurazioni, potrebbe far registrare accumuli rilevanti specialmente lungo la fascia orientale della nostra regione.

Per il momento è ancora presto per soffermarci nel dettaglio previsionale, mancano ancora diversi giorni e occorreranno nuovi aggiornamenti per definire al meglio l'evoluzione meteo per l'Abruzzo nelle giornate di domenica 12, lunedì 13 e martedì 14. Sicuramente, se lo scenario non dovesse mutare, avremmo a che fare nuovamente con freddo, piogge intense e nevicate abbondanti sui nostri rilievi appenninici. Vi terremo aggiornati.