Ancora tempo freddo e nevoso su alcune regioni per buona parte della settimana.

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Le previsioni meteo dal 9 al 15 Gennaio 2017.

L’irruzione di stampo artico continentale che ha investito le regioni del centro – sud, con molta neve tra le zone collinari e montane della Majella e l’alto Sangro, Molise, con accumuli sui 140 cm circa a Campobasso, Puglia, come appennino Dauno e le Murge, anche qui con il manto spesso oltre il metro e mezzo e sul resto del sud, Sicilia compresa, con nevicate fin sui litorali, diciamo che ci ha lasciati. Purtroppo ci sono stati dei decessi, oltre a delle complicazioni per molti viaggiatori su quelle arterie ove la tempesta si è abbattuta in maniera violenta.

Ci ha lasciati, ma parlo solo come irruzione. Infatti, in queste ore, una goccia fredda, sta ritornando verso il nostro sud e parte del centro, dalla Grecia, accompagnata da nuove correnti gelide. Questa determinerà come già sta determinando, nuovi apporti nevosi su quelle località ove appunto ha scaricato di più nei giorni scorsi. E dove la criticità potrà essere ancora più pesante.

Poi, tra Giovedì e parte di Venerdì, le temperature si rialzeranno di qualche grado al centro ed al sud, ma sul nord, potremmo avere delle precipitazioni che saranno nevose fin sulle quote basse. Velocemente tra Sabato e Domenica, nuove correnti, ma tutto in rapido spostamento verso sud, di correnti da est, con dei fenomeni sulle regioni adriatiche, nevose oltre i 500 m circa.

Insomma, l’inverno dopo essersi visto in maniera prorompente, ora vuole continuare per questa strada, seppur con temperature meno rigide, ma tutto sommato in un contesto freddo e su molti tratti nevoso.

Intanto, Lunedì 9 Gennaio, un nocciolo abbastanza vasto e gelido, proveniente dalla penisola Balcanica, con dei venti da est, tenderà ad avvicinarsi verso le regioni adriatiche, apportando durante la giornata delle nevicate in qualche località Marchigiana, sull’Abruzzo, Molise e soprattutto sulla Puglia.Qualche fenomeno anche in Sicilia. Altrove tempo tra il poco nuvoloso ed il variabile, ma senza nessun fenomeno. Temperature in calo, specie sui versanti adriatici, con circa -4 / -6°c ad 850 hpa sulla Toscana ed il Lazio, -8°c dall’Abruzzo in giù. Sul nord, valori sempre ad 850 hpa sui -2°c e 0°c. Solo il nord ovest sarà lievemente più mite. Gelate notturne dove il cielo rimarrà sereno.

Martedì, avremo la formazione di due minimi depressionari ad occhiale; uno sul medio tirreno, l’altro tra Grecia e Turchia, mentre il nocciolo gelido si porterà dai Balcani sempre più verso la nostra penisola. Qualche nevicata sul medio e basso adriatico fino a quote pianeggianti, maltempo più diffuso in Sicilia. Possibilità di nevicate fino in pianura sui settori del nord-ovest, come Valle D’Aosta e Piemonte. Temperature in calo sul centro nord, stazionarie altrove, ma in calo ancora in serata tra Marche ed Abruzzo con valori sui -9°c ad 850 hpa.

Mercoledì, ritorno di condizioni anticicloniche, ma piuttosto freddo sul nord e parte del centro. Ancora qualche fenomeno sull’Abruzzo meridionale, come sulla Sila e sull’Aspromonte e sulla Sicilia orientale, con nevicate oltre i 1000 m, per un richiamo un po’ più tiepido. Ancora freddo dicevamo, con valori tra i -4°c ad 850 hpa al nord, -6 / -7°c delle centrali adriatiche e sulla Puglia, lievemente più alte le temperature sulle regioni tirreniche. Gelate notturne diffuse ovunque il cielo rimarrà sereno. Giovedì, il quadro tenderà a cambiare, in quanto le correnti saranno di natura atlantica, le quali faranno aumentare un po’ le temperature ovunque, specie sulle regioni adriatiche. Tornerà la neve sulle alpi di confine, anche a carattere moderato, mentre sul centro nord in genere, avremo un tempo tra il poco nuvoloso ed il variabile. Dal Lazio e l’Abruzzo in giù, tempo più soleggiato. Venerdì, potranno entrare delle correnti dal cosiddetto rodano, le quali porteranno ad un vento moderato specie lungo la fascia peninsulare centro-meridionale, mentre delle precipitazioni ci saranno a carattere sparso lungo l’appennino settentrionale e centrale, nevose oltre i 1000 ed i 1200 m, più diffusi i fenomeni al sud tra la Campania, la Lucania, la Calabria e nord Sicilia. Qui neve oltre i 1400 / 1500 m  circa. Qualche fenomeno anche sulla Sardegna occidentale. Sulle regioni settentrionali, discreto in Val Padana, nevicate sulle alpi di confine. Temperature pressoché stazionarie al nord ed al centro, in lieve aumento al sud (tra 0°c e 4°c ad 850 hpa).

Sabato, i venti torneranno da est, ma in maniera classica, come conosciamo spesso e non come nei giorni scorsi. Pertanto potranno esserci delle precipitazioni tra le Marche, l’Abruzzo ed il Molise, nevose oltre i 500 / 700 m, piogge tra la Calabria e la Sicilia, con nevicate oltre gli 800/1000 m. Tempo migliore sulle regioni settentrionali. Il tutto sarà in rapido spostamento verso levante. Farà più freddo sia sul nord, specie settori orientali con valori ad 850 hpa tra i -2°c ed i – 4°c. Venti da est.

Infine Domenica, la quale al momento appare ancora una giornata abbastanza freddina un po’ ovunque ma sostanzialmente con un ritorno di condizioni anticicloniche. Attenzione però…questa situazione la descrive GFS, mentre il modello europeo ECMWF vede una recrudescenza del freddo e della neve davvero in modo eclatante, da Domenica in poi. Ma fermiamoci qui con questo punto interrogativo.

 

In Abruzzo.

Dopo il gelo dei giorni scorsi, con tanta neve, soprattutto sui colli Pescaresi e Chietini come certamente intorno alla Majella e nell’Alto Sangro con la SS 17 bloccata tra Sulmona e Castel di Sangro ed ancora non riaperta, nuove nevicate sono all’orizzonte e colpiranno in primis propsio queste località fin sulle coste. Molto freddo tra Lunedì e Martedì senza tralasciare Mercoledì, ove appunto non mancherà la neve. Meglio Giovedì con le correnti più occidentali, ed un aumento termico, più fresco Venerdì e poi Sabato con delle nevicate oltre i 500 m ma in veloce spostamento.

Domenica, come già detto appare un rebus al momento tra i due modelli maggiori: l’americano vede una situazione più anticiclonica che ci porterebbe ad un tempo più stabile anche successivamente. L’europeo no, che vede appunto l’inizio di un severo peggioramento a carattere freddo e molta neve ovunque per giorni sull’Abruzzo.

Certamente ne riparleremo proprio Lunedì prossimo per vedere chi avrà ragione.