Tornano condizioni di tempo instabile al centro-sud, con pioggia e neve anche a quote medio basse. Meglio al nord.

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Le previsioni meteo per la settimana dal 17 al 23 Aprile 2017

Lo scorso anno, in Aprile, arrivò, dopo condizioni di tempo stabile e molto mite, del tempo freddo ed instabile sul centro-sud, con nevicate in qualche caso oltre i 500 m il giorno 25. Segui ad esempio in Abruzzo, un rasserenamento totale del cielo dal pomeriggio e che si mantenne anche la notte seguente. Danni diffusi a tutte le colture e soprattutto nei vigneti delle aree interne. Ma non solo. Anche degli uliveti, a ridosso delle colline dell’adriatico e in qualche caso intorno a Roma, già in fiore, presero una forte batosta…

In un momento, in cui sulle regioni settentrionali come su quelle tirreniche, fino all’altezza della Campania settentrionale, non si vede una pioggia come si deve ( e molte località dell’appennino settentrionale ne sanno qualcosa, con dei ruscelli in secca completa e con fiumi diventati rigagnoli), sul versante adriatico e sul sud, torneranno a quanto pare delle condizioni a carattere freddo, che oltre a delle piogge, ad una certa quota, farà la sua comparsa la neve (anche oltre i 500 m Venerdì mattina). Ed oltretutto si rischiano delle gelate notturne, al momento specie la notte di Venerdì su Sabato, quando il sereno spinto dall’anticiclone delle azzorre, tornerà nuovamente anche su questa parte d’Italia. E qui torniamo a parlare delle vallate dell’appennino centrale e parte di quelle meridionali.

Questo tanto per fare il quadro di come andrà questa settimana, quella dopo Pasqua.

Martedì, 18 Aprile, avremo un minimo depressionario in formazione sul centro-nord, la quale farà affluire dapprima delle correnti da nord-est oltralpe e da ovest-sud-ovest su buona parte delle regioni centrali e meridionali. Fenomeni, a carattere nevoso sulle aree di confine sul nord-ovest, precipitazioni invece tra la Lombardia ed il Triveneto. Maltempo in estensione anche su tutta l’Emilia Romagna, mentre dal primo pomeriggio, le precipitazioni inizieranno ad arrivare anche su gran parte della fascia peninsulare, fino all’altezza della Lucania. Neve sul Triveneto oltre i 1200 m, sull’appennino settentrionale intorno ai 1500 m, su quello centrale oltre i 1800 m circa. Dal pomeriggio, le correnti cambieranno da nord-est anche su buona parte del centro. Quindi temperature in flessione anche qui e quota neve che durante la prima parte della notte si porterà fin sui 1200 m circa. Miglioreranno le condizioni sul centro-nord e le tirreniche, mentre il maltempo si approfondirà più dal sud delle Marche in giù, con piogge e nevicate oltre gli 800 m al centro, fino al Molise, intorno ai 1000m sulla Lucania e qualcosa in più sull’appennino Calabro.

Mercoledì, in effetti sarà una giornata piuttosto fredda, con fenomeni sparsi, a carattere di rovescio tra Umbria e Marche ( nelle zone terremotate potrà nevicare), Abruzzo e Molise con nevicate oltre i 700 m circa, fenomeni anche sull’appennino Calabro – Lucano oltre i 1000 m e forse qualcosa in meno. Fenomeni anche sui versanti di confine lungo la catena alpina, con qualche sfondamento qua e là. Altrove tempo migliore, ventilato (tramontana), qualche fenomeno sul basso Lazio nel pomeriggio. Temperature in calo per venti da nord-est, con valori intorno agli 0°c ad 850 hpa su tutto il nord, il centro e  fino alla Basilicata, eccezione per le Marche, l’Abruzzo ed il Molise ove si toccheranno i -2°c ad 850hpa.  Valori sui 4°c sul sud della Calabria e la Sardegna e più mite sulla Sicilia ( 8°c ad 850 hpa).

Giovedì, sempre maltempo dalle Marche in giù con quota neve sui 700/800m circa, venti da nord-est. Temperature sui valori del giorno prima. Più freddo anche verso parte del Lazio ,Campania, Calabria e Sicilia. Anche qui quota neve intorno 900 / 1000 m. Qualche fenomeno anche sulla Sicilia e la Sardegna orientale. Tempo bello al nord, ma fresco, così come anche in Toscana e Lazio.

Temperature in calo su Calabria e Sicilia, in quest’ultima piuttosto sensibile.

Ed eccoci a Venerdì, ove i fenomeni finalmente lasceranno anche l’Abruzzo ed il Molise nel corso della giornata (ancora freddo però!), mentre delle precipitazioni continueranno tra la Lucania, la Sila, le Serre e l’Aspromonte, con nevicate oltre gli 800 m circa. Fenomeni anche sulla Sicilia, neve oltre i 1000 / 1200 m sulle Madonie e l’Etna.

Il week end si mostrerà con tempo accettabile un po' ovunque sulla penisola, salvo qualche addensamento pomeridiano all’estremo sud, con la colonnina di mercurio in aumento di qualche grado, ma comunque farà più caldo al centro-nord che al meridione. Domenica invece della nuvolosità potrà essere presente con delle precipitazioni tra l’Emilia e la Toscana, per delle infiltrazioni sempre dai quadranti orientali. Temperature in calo su queste zone, stazionarie altrove, ove il cielo tenderà ad annuvolarsi lungo l’appennino.

In Abruzzo.

E’ inutile dirlo, quando si hanno questi tipi di circolazione, la nostra regione si trova in una situazione di prim ordine. Effetto stau, che quindi producono delle precipitazioni, spesso nevose

 

 sono sempre dietro l’angolo, non solo nei mesi invernali. Già da Martedì pomeriggio le condizioni cambieranno abbastanza velocemente, con pioggia e nevicate dapprima in quota, oltre i 1800 m, ma in calo nella notte fin sui 1000 m, ed ancora più in basso Mercoledì, che sarà una giornata quasi invernale, specie oltre i 700 m. Ancora maltempo Giovedì con rovesci di neve, fino alla mattina di Venerdì, ove la quota potrà scendere fino ai 500 m, per l’ingresso di una -5°c ad 850 hpa. Migliora entro la giornata, ma alte probabilità di gelate notturne fino a bassa quota nella notte su Sabato. Week end, non male e temperature in aumento di qualche grado.