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Settimana con diffusa instabilità su molte regioni, inizialmente con temperature basse per il periodo.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 13 al 19 maggio 2019.

 

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Il mese di Maggio, continua ad andare avanti con un clima piuttosto fresco ed instabile, a volte con precipitazioni che in quota su alpi ed appennino, si manifestano sotto forma di nevicate. C’è intanto da dire, che la nostra penisola, ora, è sotto una circolazione depressionaria che sta richiamando dell’aria piuttosto fredda dai quadranti orientali, le quali stanno e continueranno a dar luogo, a dei fenomeni diffusi dalle Marche in giù, con delle nevicate oltre i 1300 m sull’appennino centrale ed un pochino più elevato su quello meridionale. Poi, altre manifestazioni, potranno continuare ad essere presenti sulle regioni del nord, con precipitazioni a carattere moderato. Le temperature, dopo un sensibile calo, torneranno a salire di vari gradi.

La giornata di Lunedì 13 Maggio, il cielo si presenterà, tra poco nuvoloso e variabile al nord ovest, nubi e precipitazioni anche diffuse, dal Triveneto in giù. Possibilità di temporali diffusi tra Marche, Abruzzo , Molise e tutto il sud con nevicate oltre i 1300 m su Marche ed Abruzzo; un pochino più elevate tra il Molise e le regioni meridionali. Qualche fenomeno anche sulla Sardegna orientale. Venti da nord est, sul centro, da nord ovest al sud, possibilità di lieve foehn sulla val Padana per dei venti, deboli o alquanto moderati da nord. Temperature in calo sulle regioni adriatiche ed al sud, stazionarie altrove.

Martedì, tempo discreto sul nord ovest e lungo la fascia tirrenica, qualche fenomeno sul Triveneto, Romagna e soprattutto dalle Marche in giù. Neve oltre i 1300 m sull’appennino centrale. Instabilità ancora diffusa sulle regioni del sud. Temperature senza variazioni di rilievo, piuttosto fresco per il periodo sulla fascia adriatica con circa 4°c ad 850 hpa. Venti orientali sulla fascia peninsulare, da direzione variabile sulle regioni del nord.

Mercoledì, non male la situazione al nord ovest, più chiuso tra Triveneto, Emilia Romagna, e tutta la fascia peninsulare con rovesci e temporali soprattutto dall’Umbria in giù. Venti da nord est, temperature in calo al nord e sulle tirreniche, per la goccia fresca in quota ( 4°c ad 850 hpa ed anche più basse).

Giovedì, tempo tra poco nuvoloso e variabile al nord, nubi dalle Marche in giù, con delle piogge su Trentino Alto Adige, Friuli, Veneto. Altri fenomeni a carattere di rovescio saranno possibili tra Abruzzo e tutte le regioni verso sud. Ventilazione quasi ovunque da nord, temperature in aumento al centro nord stazionarie al sud.

Venerdì, ancora qualche fenomeno sparso al nord ed al centro. Pressione atmosferica che tenderà ad aumentare lasciando il cielo tutto sommato non malvagio su molte aree Italiane. Temperature in aumento, venti che ruoteranno dai quadranti meridionali.

Sabato, cielo più chiuso sulle regioni settentrionali, con la possibilità di rovesci in qualche caso anche a carattere moderato. Fenomeni moderati anche sulla Toscana e parte del Lazio, Marche. Meglio dall’Umbria in giù, anche se il cielo potrà essere nuvoloso.

Domenica, infine, cielo nuvoloso su gran parte dell’Italia, con precipitazioni diffuse al nord fin sulla Toscana, altrove scarse le possibilità di fenomeni. Temperature in aumento, venti da sud.

In Abruzzo.

Circolazione ciclonica almeno fino a Martedì, su tutto il centro sud, con piogge diffuse, specie sui settori orientali e con delle nevicate oltre i 1300 m circa. Temperature in calo sensibile. Poi, una variabilità con qualche precipitazione anche moderata Mercoledì. Appare discreta la situazione nella giornata di Venerdì 17, quando il giro ciclistico d’Italia correrà la tappa Vasto – L’Aquila, situazione pressochè simile anche nel giorno seguente con la partenza da Tortoreto. Domenica appare al momento una giornata per lo più nuvolosa.

Intensa perturbazione in arrivo tra domani sera e domenica, maltempo almeno fino a martedì/mercoledì.

by Samuele Giampietro

La nostra Penisola è prossima all'arrivo di una nuova ed intensa perturbazione di origine Nord-Atlantica che, a partire da domani sera e nel corso della giornata di domenica, porterà condizioni di tempo instabile su buona parte della nostra Penisola (a partire dal Nord per poi transitare al Centro-Sud Italia) incluso l'Abruzzo. Vediamo la situazione nel dettaglio in base agli ultimi aggiornamenti forniti dai principali modelli fisico-matematici a nostra disposizione.

Nella giornata di domani, la risalita di un promontorio di alta pressione verso le Isole Britanniche, nel contempo favorirà la discesa di masse d'aria fredde ed umide dal Nord-Atlantico verso la nostra Penisola. Domani pomeriggio/sera, infatti, tale sistema perturbato raggiungerà il Nord-Italia ma nella giornata di domenica tale depressione transiterà sulle regioni centro-meridionali per poi approfondirsi sul basso Tirreno dove un minimo di bassa pressione stazionerà almeno fino alle prime ore di lunedì e al quale si andranno ad innescare forti venti a prevalente rotazione ciclonica e lo sviluppo di sistemi nuvolosi irregolari, con associate precipitazioni, che ruoteranno attorno ad esso.

La persistenza del nucleo depressionario a cavallo tra il basso Tirreno, lo Ionio e l'Adriatico meridionale, favorirà un richiamo di aria fredda dai vicini Balcani facendo sì che lungo le regioni del medio e basso Adriatico vadano sviluppandosi nuove precipitazioni che insisteranno proprio su tutto il fianco orientale del nostro stivale. Inoltre, come indicato anche dalle frecce, lunedì pomeriggio sembrerebbe alquanto probabile la discesa di un nuovo impulso freddo dalla Scandinavia verso la depressione ancora posizionata nell'area poc'anzi indicata. Tale ed ulteriore richiamo freddo, non farebbe altro che alimentare ulteriormente il sistema di bassa pressione tanto da arrecare nuovi rovesci, temperature in ulteriore calo e venti forti dai quadranti settentrionali.

Ed ecco che si arriverebbe alla serata/nottata di lunedì e alla giornata di martedì con questo nuovo richiamo freddo che potrebbe favorire nuove precipitazioni diffuse specie sulla parte orientale della nostra Penisola.

Anche dal lato delle anomalie termiche, si nota chiaramente che tra lunedì e martedì la tendenza è volta verso una nuova diminuzione delle temperature, per cui anomalia pressoché negativa.

Per quanto riguarda l'Abruzzo (ATTENZIONE: LE PREVISIONI CHE VERRANNO RIPORTATE SONO DA CONSIDERARE COME TENDENZE, ANALIZZEREMO IL QUADRO METEOROLOGICO CON GLI OPPORTUNI AGGIORNAMENTI GIORNO DOPO GIORNO):

La prima parte della giornata di domenica sarà spiccatamente variabile: saranno possibili dei fenomeni sparsi qua e là sulla regione tra la tarda nottata e le prime ore di domenica, non sono da escludere schiarite nel corso della mattinata ma la tendenza volgerà verso un graduale peggioramento tra il pomeriggio e la sera del 12 maggio per via dell'afflusso di aria più umida che di conseguenza favorirà la genesi di cellule temporalesche su gran parte del territorio regionale. Tuttavia, nel corso della tarda serata/nottata è prevista un'ulteriore intensificazione dei fenomeni di instabilità. Come detto in precedenza, la posizione del minimo depressionario e il richiamo di aria fredda dai vicini Balcani, determinerà la formazione di rovesci sul medio versante Adriatico che, successivamente, si estenderanno sulla nostra regione e potrebbero arrecare precipitazioni consistenti specialmente lungo la fascia orientale. Neve in montagna con accumuli anche abbondanti al suolo a partire dai 1600/1700mt, a tratti anche a quote inferiori qualora dovessero verificarsi precipitazioni particolarmente intense e le temperature subirebbero un calo.

Sempre tra domenica sera e lunedì è previsto un deciso rinforzo dei venti dai quadranti settentrionali con raffiche assai sostenute lungo la fascia Adriatica. Potrebbero registrarsi raffiche superiori i 70km/h. Prestare attenzione, dunque, lungo le coste che risulteranno esposte a forti mareggiate.

Infine, con il probabile ed ulteriore richiamo di aria fredda dalla Scandinavia, tra lunedì sera e martedì mattina/pomeriggio non sarebbero da escludere nuove precipitazioni sulla nostra regione, una nuova diminuzione dei valori termici e nevicate sui nostri monti a quote ancor più basse (all'incirca 1100/1200mt stando ai dati attuali).

Insomma, capite bene che è una situazione delicata ma allo stesso tempo che richiede un minimo di attenzione. Non mancheranno aggiornamenti nei prossimi giorni per seguire al meglio l'evoluzione.

Da domenica di nuovo freddo ma soprattutto pioggia e neve in montagna.

by Samuele Giampietro

E' un mese di Maggio travestito da febbraio. E se i mesi di febbraio e marzo scorsi li abbiamo trascorsi con clima mite e precipitazioni scarse, di certo aprile e maggio ci stanno facendo "pagare lo scotto", come si suol dire.

 I modelli matematici, nelle ultime emissioni, continuano ad evidenziare una situazione di marcata instabilità atmosferica che andrebbe a concretizzarsi sulla nostra Penisola a partire dalla giornata di domenica e almeno per le 48 se non 72 ore successive. Una goccia fredda dal Nord-Atlantico, troverà strada spianata per giungere tra la nostra Penisola e i Balcani grazie all'innalzamento dell'anticiclone delle Azzorre verso l'Inghilterra il quale permetterà lo scivolamento della perturbazione sul suo fianco orientale.

Modele UKMO - Carte prévisions

Modelli alla mano, si tratterebbe di una perturbazione piuttosto intensa in considerazione del fatto che, una volta giunta sulle nostre regioni peninsulari, potrebbe  approfondirsi un vortice depressionario tra basso Adriatico e settori Ionici che richiamerebbe aria fredda dai Balcani e determinerebbe lo sviluppo di precipitazioni intense a partire dal Medio Adriatico. Una situazione delicata e altrettanto insidiosa per l'Abruzzo che, solitamente con queste configurazioni, potrebbe far registrare accumuli rilevanti specialmente lungo la fascia orientale della nostra regione.

Per il momento è ancora presto per soffermarci nel dettaglio previsionale, mancano ancora diversi giorni e occorreranno nuovi aggiornamenti per definire al meglio l'evoluzione meteo per l'Abruzzo nelle giornate di domenica 12, lunedì 13 e martedì 14. Sicuramente, se lo scenario non dovesse mutare, avremmo a che fare nuovamente con freddo, piogge intense e nevicate abbondanti sui nostri rilievi appenninici. Vi terremo aggiornati.

Dopo il freddo, ancora dell’instabilità tra il nord e parte del centro.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 6 al 12 maggio 2019.

 

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

E’ proprio il caso di dirlo che l’irruzione di aria fredda che in queste ore sta colpendo parte delle nostre regioni del nord est, con quota neve praticamente quasi in pianura, apporterà ancora del tempo freddo ed instabile nella giornata di Lunedì, sul medio adriatico, anche qui con dei fiocchi fin sui 900 m circa e forse più in basso. Dopo altri fenomeni sulle regioni meridionali, le temperature andranno comunque aumentando su tutta la penisola, mentre dei fenomeni, a volte più accentuate, a volte meno, potranno essere presenti sul nord e su parte del centro. Ma vediamo in sintesi come potrà evolvere tutta la situazione, appunto in questa settimana.

Lunedì, 6 Maggio, la circolazione depressionaria, con la sua “goccia fredda”, sarà presente sul centro della penisola, la quale darà luogo a tempo instabile da parte delle Marche in giù, fino a tutte le regioni meridionali. Nevicate lungo l’appennino centrale oltre i 900/1000 m , a quote intorno ai 1500 m su quello meridionale, Campano e Lucano in particolare. Sulle restanti regioni, nuvoloso su Emilia, bassa Lombardia e tutto il Triveneto, poco nuvoloso sul nord ovest. Schiarite sempre più ampie su tutto il nord, Toscana e Lazio, Sardegna compresa. Venti ovunque dai quadranti orientali, temperature ancora in calo sul medio adriatico ( fin sugli 0°c ad 850 hpa) ed al sud, altrove in aumento al nord , stazionarie sui versanti tirrenici.

Martedì, situazione in generale miglioramento, anche sulle regioni centro meridionali. Cielo poco nuvoloso al nord e su tutti i versanti tirrenici fino alla Campania, qualche nube tra Abruzzo , Molise, Puglia ed al sud, più accentuate nelle ore pomeridiane. Qualche precipitazione debole in serata sul Triveneto. Ventilazione ancora vivace al sud sulla Puglia e Basilicata, sulle restanti zone più a carattere variabile, Temperature stazionarie al nord, in aumento al centro ed all’estremo sud.

Mercoledì, nubi e possibilità di precipitazioni al nord, specie sui settori occidentali, meglio sulle rimanenti zone come sulla fascia peninsulare ove il cielo si manterrà poco nuvoloso, o quasi sereno come al sud. Ventilazione da sud sud ovest, temperature in aumento quasi ovunque.

Giovedì, fenomeni sull’arco alpino e nel corso del pomeriggio, anche lungo la dorsale appenninica. Venti dai quadranti occidentali, temperature in aumento, soprattutto sulle regioni meridionali, con valori intorno ai 10°c ad 850 hpa, un pochino più basse al nord ( 8°c sempre alla quota di circa 1450 m).

Venerdì, qualche incertezza al nord, con vari rovesci, meglio altrove ove il cielo si manterrà tra il velato ed il poco nuvoloso. Temperature senza variazioni di rilievo, ventilazione da ovest, debole, lungo le tirreniche, da est sulle adriatiche.

Sabato, possibilità di rovesci nel corso del pomeriggio, su Triveneto e lungo la dorsale appenninica. Buono al sud e sulla Sardegna, discreto sul nord ovest. Venti da nord ovest su Sardegna e tirreniche, da sud al meridione e lungo l’adriatico. Temperature in aumento al centro ed al sud.

Domenica, qualche incertezza con dei rovesci nel corso del pomeriggio su Veneto e Friuli. Altrove tempo più stabile, ventilazione da sud ovest, temperature in aumento al nord con valori tra i 10 ed i 12 °c su buona parte della penisola ad 850 hpa.

In Abruzzo.

Subito un clima freddo, con piogge e nevicate a quote basse, fin verso i 900 m circa. Poi da Martedì, temperature in aumento e tempo in generale miglioramento. Più mite nei giorni a seguire, anche se la possibilità di precipitazioni a carattere di rovesci pomeridiani potranno essere presenti nelle aree interne. Non male appare al momento il week end, con cielo poco nuvoloso e temperature in salita.

Settimana piuttosto dinamica, ipotesi di freddo a partire da domenica...

by Samuele Giampietro

 

Al giorno d'oggi, le credenze popolari continuano ad essere particolarmente gettonate all'interno dei nostri discorsi quotidiani. Basti pensare al mito del 4 aprilanti (o brillanti) = 40 giorni di pioggia e una settimana oppure i teatini insegnano che se non passa San Giustino (11 maggio) il tempo non si rimette... Un filo di verità forse c'è in questi detti popolari ma scientificamente non possiamo provarli del tutto. Sappiamo, tuttavia, che l'assenza di precipitazioni e la lunga fase mite registrata tra febbraio e marzo la stiamo ripagando nel mese di aprile appena trascorso e probabilmente anche per buona parte della prima decade di maggio. Analizziamo rapidamente la situazione attuale:

Nella giornata di ieri (29 aprile) una saccatura fredda ha riportato precipitazioni diffuse e temperature in netto calo su tutta la nostra regione con nevicate moderate (e buoni accumuli al suolo) dai 1100mt. Anche oggi i valori si manterranno al di sotto le medie stagionali e nuove precipitazioni riguarderanno maggiormente l'entroterra, gran parte dell'aquilano e il marsicano. Lieve aumento previsto per domani (1° maggio), migliorerebbe lungo il versante orientale mentre resterà attiva l'instabilità sulla fascia occidentale (settori montani, aquilano, marsicano e aree dell'Alto Sangro). Un concreto miglioramento è previsto per la giornata del 2 maggio con temperature in rialzo ma ciò che cattura la nostra attenzione, osservando le ultime emissioni modellistiche, è proprio la tendenza da sabato/domenica:


Temperature in quota previste nella notte tra Sabato e Domenica.



Anomalia termica che si potrebbe riscontrare in Europa (anomalia piuttosto negativa sull'Italia)

Balza subito all'occhio che, tra sabato e domenica, una massa d'aria particolarmente fredda di origine Artica sia intenta ad attraversare centro-occidentale fino a lambire la nostra Penisola per poi gettarsi sui Balcani entro martedì. Entrare nei minimi dettagli è ancora presto, occorrono nuovi aggiornamenti per stabilire durata ed intensità di tale perturbazione. Se venisse confermato uno scenario del genere, gli effetti sarebbero: una sensibile diminuzione termica, precipitazioni sparse e probabilmente consistenti, neve che non tarderebbe a scendere a quote medie.

Infine, un paio di considerazioni:
innanzitutto evitate siti acchiappaclick che ingigantiscono ogni tipo di evento atmosferico. Non fanno altro che attirare l'attenzione con questi titoli fuorvianti creando un inutile ed infondato allarmismo. Inoltre, non è il primo caso di perturbazioni particolarmente fredde nel mese di maggio: anche in passato si sono verificate situazioni in cui nuclei d'aria fredda hanno portato valori sotto media e fenomeni di instabilità talvolta consistenti. E non diciamo nemmeno che questa non è primavera perché questa stagione non è per niente dominata da sole e temperature gradevoli. Come la definì la buonanima del Generale Andrea Baroni: "La primavera risente di una stagione invernale arrivata quasi al termine e di un'estate non ancora cominciata". Per cui, un po' di pazienza perché la bella stagione caratterizzata da cieli in prevalenza sereni e temperature calde arriverà tra un mese, a giugno, quando si entrerà ufficialmente nell'estate meteorologica.

A presto con un nuovo aggiornamento meteo.

Instabilità e clima a tratti fresco.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 29 aprile al 5 maggio 2019.

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Il mese di Aprile, oramai al capolinea, pare che vorrà lasciare un tempo tutt’altro che mite e soleggiato all’inizio appunto, di Maggio. Già in queste ore, una goccia fresca, dal centro nord Europa si è portata verso le nostre regioni settentrionali, apportando dei fenomeni, che sui rilievi del nord est, sono risultate nevose fino a quote intorno ai 600 m addirittura. Nevicate in corso anche sull’appennino settentrionale, per lo stau, orientale. Le condizioni meteo, in effetti, nella giornata di Lunedì, apporteranno dei fenomeni al centro sud, con un calo delle temperature. Situazione, che a quanto pare, potrà rimanere sotto l’aspetto instabile ed anche un pochino fresco, anche nella festività del primo Maggio, specie nelle aree montuose di alpi ed appennino. Addirittura, da una vasta saccatura nord atlantica, posizionata tra la Russia e la penisola Scandinava, non sarà esclusa la discesa di correnti piuttosto fredde nel week end, su buona parte della penisola. Ma ora, vediamo l’evoluzione giorno per giorno.

Lunedì 29, una blanda depressione, convoglierà dell’aria fresca ed instabile sulle regioni settentrionali e centrali, con dei fenomeni sui versanti di confine alpini, specie della Lombardia e del Triveneto. Precipitazioni, a carattere moderato su buona parte delle regioni centrali e meridionali, di entità moderata. Non saranno da escludere delle nevicate oltre i 1000 m sull’appennino settentrionale, 1300 m su quello centrale. Meglio la situazione sulle estreme regioni meridionali, isole maggiori comprese. Ventilazione in genere da nord est, temperature in calo, con valori sui 0 / 2°c al nord 2 / 4°c al centro 5 / 7°c al sud ad 850 hpa.

Martedì, al mattino, nubi sparse sulle regioni settentrionali, meglio altrove, tranne versanti adriatici ove potrà esserci qualcosa per effetto stau. Nel corso del pomeriggio, rovesci lungo l’arco alpino e sull’appennino centrale in primis. Venti ancora da est, lungo le aree orientali, più da ovest altrove, Temperature in aumento, soprattutto al nord.

Mercoledì, 1 Maggio, festa dei lavoratori, nuvolosità sparsa quasi ovunque sulla penisola Italiana. Dal primo pomeriggio, saranno possibili dei rovesci sul Friuli e specie lungo la dorsale appenninica, a carattere moderato. Un pochino meglio all’estremo sud e sulla Sicilia , qualche fenomeno sulla Sardegna. Venti da est lungo le regioni orientali, da ovest su quelle tirreniche, temperature in aumento quasi dappertutto, con valori tra gli 8°c del nord ovest ai 6 / 7°c del resto della penisola, ad 850 hpa.

Giovedì, inizierà, a come sembra, a portarsi verso l’Italia, la parte meridionale della grande saccatura nord atlantica. Pertanto, sulle regioni settentrionali, al mattino il cielo sarà nuvoloso, con dei fenomeni a partire da ovest, nevose in quota, oltre i 1700 m circa. Le precipitazioni potranno risultare tra moderati e forti in qualche caso. Al centro nuvolosità variabile, a volte più intensa, a volte meno, con la possibilità di qualche veloce ma debole pioggia. Meglio sulle regioni meridionali.

Venerdì, tempo diffusamente instabile su gran parte del nord, con piogge e nevicate oltre i 1500 m circa. Altri fenomeni potranno trovare spazio sulla Sardegna meridionale e la Sicilia. Piogge anche in Toscana. Altrove tempo con cielo tra variabile ed irregolarmente nuvoloso. Venti in genere da sud ovest, temperature stazionarie.

Sabato, dell’aria instabile e fresca avrà raggiunto anche il resto d’Italia e per cui, le condizioni meteo saranno sempre sotto il segno dell’instabilità su tutte le regioni adriatiche con piogge a carattere moderato. Sulle rimanenti regioni, del nord, centrali tirreniche e Sardegna, cielo tra poco nuvoloso e nuvoloso. Temperature in calo un po' ovunque, venti da nord est.

Infine eccoci a Domenica, altra giornata diffusamente instabile specie lungo la dorsale appenninica centrale con piogge e qualche nevicata in quota. Temperature in calo, venti da est.

In Abruzzo.

Sarà una settimana all’insegna del tempo instabile, con piogge spesso presenti, specie nel corso delle ore pomeridiane, sui settori interni. Oltrettutto avremo un clima fresco, che potrà far tornare la neve sui nostri monti tra Lunedì e Martedì oltre i 1400 m circa, verso il finire della settimana sui 1600 m. Ventilazione quasi sempre dai quadranti orientali.

Settimana all’insegna di un tempo tra instabilità e schiarite.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 23 al 28 Aprile 2019.

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

In queste ultime ore delle festività pasquali, le condizioni meteo sembrano volgere ad un tempo nuvoloso e piovoso su varie parti d’Italia. In effetti, la depressione nord africana, la quale sta apportando tra l’altro tramite le correnti in risalita verso la nostra penisola, della sabbia desertica è anche carica di umidità. Pertanto la settimana appare sotto un tipo di tempo instabile con possibilità di fenomeni da nord a sud, alternate a tempo più clemente per via delle schiarite. Il tutto in un contesto mite, visto che le correnti continueranno a provenire dai quadranti meridionali.

La giornata di Martedì 23 Aprile, al mattino, il cielo sarà molto nuvoloso al nord, con delle precipitazioni diffuse ovunque. Nuvolosità a tratti più intensa sul centro, con fenomeni su Toscana, Marche, Umbria, Lazio fino alla Campania. Piogge  a carattere moderato anche sulla Sardegna. Cielo nuvoloso su Abruzzo e Molise con qualche precipitazione sparsa. Meglio al sud dove le condizioni saranno spiccatamente variabili. Venti in prevalenza meridionali, temperature in leggero aumento sui versanti adriatici, stazionarie altrove.

Mercoledì, la depressione atlantica, oramai si aggancierà alla struttura afro – mediterranea che era presente da qualche giorno. Tuttavia continuerà a far affluire delle correnti meridionali, da scirocco ovunque. Piogge, a carattere moderato su tutto il nord ovest, un po' meno sul resto del nord. Precipitazioni anche su Toscana, a carattere sparso e sulla Sardegna. Altrove più che altro nuvolosità stratificata, quasi dappertutto. Ventilazione da sud.

Giovedì 25, giorno della festa della Liberazione, il cielo si presenterà nuvoloso sulle regioni settentrionali, con delle precipitazioni a carattere moderato. Andrà meglio sulle restanti regioni, ove ci sarà una nuvolosità stratificata. Non saranno esclusi dei fenomeni, a carattere sparso nelle ore pomeridiane tra l’Abruzzo ed il Lazio. Temperature in aumento con valori ad 850 hpa sui 7 e gli 8°c al nord, sui 10 / 12°c al centro, fin sui 16°c all’estremo sud. Venti sempre da sud.

Venerdì, molte nubi al nord, con fenomeni diffusi, soprattutto sulla parte ovest. Tempo migliore dalla Toscana, Marche e parte dell’Emilia in giù, ove saranno presenti delle stratificazioni a parte qualche addensamento qua e là. Venti da sud, temperature senza variazioni di rilievo.

Sabato, situazione non molto diversa dal giorno precedente, ma tuttavia il campo anticiclonico tenderà a portarsi verso la nostra penisola. Piogge quindi al nord, qualche disturbo fugace lungo l’appennino centrale a seguire, nel pomeriggio. Meglio al sud. Temperature in calo di qualche grado ovunque, venti da est-sud est.

Domenica, infine, tempo tutto sommato discreto , a parte sul nord est ed a seguire tra la sera e la notte, sulle centrali adriatiche, con dei rovesci, anche probabilmente a carattere temporalesco. Venti da nord est, da bora quindi sulle Venezie, altrove meridionali, tendenti a divenire nord orientali, ovunque, soprattutto versante adriatico. Temperature in calo su tutta la fascia orientale dal pomeriggio di vari gradi.

In Abruzzo.

Sarà una settimana, con dei fenomeni subito, poi, un tempo più all insegna della variabilità con delle schiarite e ove il cielo presenterà solo dei passaggi stratificati. Clima molto mite. Probabilmente Domenica sera, potranno tornare dei fenomeni con dei venti nord orientali e temperature in calo ( 5°c ad 850 hpa).