News Meteo

Scenario volto verso un probabile e forte peggioramento dalla prossima settimana. Del gelo nemmeno l'ombra.

by Samuele Giampietro

Eccoci in un nuovo approfondimento meteo dedicato a quanto le ultime emissioni modellistiche prospettano per la prossima settimana. Senza dubbio, gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici, lasciano presagire che da domenica sera/lunedì la circolazione atmosferica torni nuovamente a cambiare. Un primo vortice depressionario di matrice Atlantica si approfondirebbe sul Tirreno meridionale nelle giornate di lunedì e martedì determinando maltempo sulle regioni centrali, meridionali e Isole maggiori. A seguire, un'altra perturbazione di estrazione Nord-Atlantica si farebbe strada fino ad arrivare ed approfondirsi nel cuore del Mediterraneo.

PROBABILE EVOLUZIONE PROPOSTA DAL MODELLO ECMWF - RUN00z 18/01/2019
ATTENZIONE: E' UNA TENDENZA DA CONFERMARE, PER CUI OCCORRERANNO NUOVI AGGIORNAMENTI!
+48H - Domenica 20 Gennaio +72H - Lunedì 21 Gennaio
+96H - Martedì 22 Gennaio +120H - Mercoledì 23 Gennaio
+144H - Giovedì 24 Gennaio +168H - Venerdì 25 Gennaio

Come potete ben osservare nella sequenza di immagini sopra riportate, nella giornata di domenica un sistema perturbato scaverà il suo centro di bassa pressione dal Mare del Labrador, successivamente confluirà con un'altra depressione presente al largo della Groenlandia per poi estendersi, tra lunedì e martedì, tra Islanda e Inghilterra settentrionale. Successivamente, la tendenza proposta dal modello britannico ECMWF ipotizzerebbe il passaggio del sistema perturbato tra Gran Bretagna e Francia nella giornata di mercoledì e, nella giornata successiva, l'ingresso e il possibile approfondimento del vortice depressionario dalla Valle del Rodano e del Golfo del Leone fin sul Mediterraneo. Questo è lo scenario proposto da uno dei principali modelli matematici, cambia di poco il quadro se facessimo un confronto con il modello americano GFS o altri. Tuttavia, siamo ancora nel campo delle ipotesi! 

Senza ombra di dubbio, l'evoluzione proposta può essere utilizzata a scopo didattico oppure da manuale di meteorologia in quanto depressioni così profonde ed in approfondimento sui nostri bacini, sono "quasi" diventate più uniche che rare. Ma, ad ogni modo, non è possibile rilasciare una previsione nei minimi dettagli in quanto occorrono nuovi aggiornamenti per delineare al meglio questo scenario meteorologico a dir poco complesso. Se la tendenza venisse confermata, oltre che a parlarne in maniera approfondita nei prossimi giorni, dovremmo fare i conti con una severa ondata di maltempo che coinvolgerebbe tutta la Penisola. Il condizionale è d'obbligo specialmente in questi casi di forte incertezza previsionale.

Infine, ci teniamo a ricordarvi di non lasciarvi ingannare dai titoloni urlati, fuorvianti e acchiappa-click di diversi siti meteo blasonati. Non è in arrivo alcuna ondata di gelo imminente. Tornerà a far freddo, questo sì, ma parlare di gelo è assolutamente esagerato. Oltretutto, modelli alla mano e vedendo la situazione fino a lunedì/martedì, le nevicate sono attese sulle nostre montagne e settori pedemontani. Altrove prevarranno piogge, probabilmente anche consistenti.

Non mi resta che dirvi di rimanere aggiornati e cercheremo di fornirvi le giuste informazioni non appena il quadro meteorologico si farà più chiaro e delineato.

Torna l’alta pressione, da Giovedì di nuovo possibile instabilità.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 14 al 20 Gennaio 2019.

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Passata la seconda irruzione fredda dai quadranti nord orientali sulle regioni del centro sud, sembra aprirsi una parentesi più stabile anche lì. C’è comunque da dire, che il nord al momento continua a rimanere a secco di precipitazioni, in quanto è da circa un mese che di piogge non se ne vede traccia, mentre ad esempio nella giornata di Lunedì, un veloce impulso, riporterà un po' d’instabilità sulle centrali adriatiche e soprattutto al sud. Poi per un paio di giorni, l’alta pressione sembra che vorrà tenerci compagnia, un po' ovunque, mentre, già da Giovedì, altre situazioni instabili, potranno essere presenti lungo la nostra penisola come vedremo qui di seguito.

Lunedì, 14 Gennaio, le correnti che arriveranno da nord, legate alla grande depressione tra la Scandinavia ed i paesi dell’est, troveranno la barriera alpina, che per effetto stau, scaricheranno estese ed abbondanti nevicate, su un territorio, già innevato tantissimo. Nella parte meridionale, ossia quella Italiana ed appunto verso la pianura Padana, soffieranno dei venti, piuttosto miti da foehn. Discorso diverso per le centrali adriatiche ed al sud, per i venti che arriveranno da nord est, con la formazione di un minimo depressionario sul meridione. Pertanto nevicate sull’arco alpino sui versanti di confine, tempo piuttosto buono lungo la val Padana. Buono in genere anche sulle tirreniche fino al Lazio. Sulle Marche cielo variabile, con qualche fenomeno nevoso oltre i 1000 m sui Sibillini, al confine con l’Umbria. Rovesci nevosi anche su Abruzzo, Molise e buona parte del sud a quote comprese tra i 1000 / 1300 m circa, in calo verso sera, ma fenomeni in veloce traslazione verso levante. Temperature in calo al centro ed al sud con valori tra i -1 ed i -3°c ad 850 hpa, più mite sul nord e fascia tirrenica fino al Lazio. Venti da nord e nord est, un po' dappertutto.

Martedì, rinforzo dell’anticiclone delle azzorre, cielo poco nuvoloso a parte qualche velatura sulle regioni settentrionali e nulla più. Possibilità di nebbie nelle vallate nottetempo ed al primo mattino. Venti ancora forti da nord est sulla Puglia e Basilicata, da ovest in prevalenza altrove, tra moderato e forte sulla Sardegna. Temperature in leggero calo al nord con valori tra i 2 / 3°c ad 850 hpa, più basse sulle adriatiche ed al sud con 0 / -3°c.

Mercoledì, cielo per lo più tra variabile e nuvoloso al nord e sulle tirreniche , ove, su quest’ultime, potrà essere presente qualche precipitazione tra debole e moderato. Per le restanti zone, cielo poco nuvoloso. Temperature in lieve aumento un po' ovunque, soprattutto centro e sud, venti da direzione variabile sul nord, da ovest-sud ovest al centro ed al sud.

Giovedì, il campo anticiclonico, pare potrà perdere forza sulla nostra penisola, in quanto la depressione posizionata tra l’atlantico e la Scandinavia, sembra appunto leggermente scalfirla. Pertanto, al nord il cielo si presenterà tra variabile e nuvoloso, con precipitazioni nevose lungo i confini alpini, mentre qualche rovescio di pioggia non sarà da escludere in val Padana. Altri fenomeni potranno essere presenti su Toscana, Lazio, Campania e lungo l’appennino settentrionale e centrale. Meglio al sud. Temperature in aumento al centro sud, possibile lieve foehn sui versanti adriatici per i venti da sud ovest, tra deboli e moderati.

Venerdì, condizioni di tempo discreto sulle regioni settentrionali, nuvolosità sparsa con degli addensamenti lungo le regioni centrali, con qualche fenomeno sporadico, nevose oltre i 1200 m circa. Venti in generale dai quadranti sud occidentali, temperature in calo su nord e parte del centro, stazionarie o in leggero aumento al sud.

Sabato, al momento, delle correnti legate alla depressione nord atlantica, proveniente da ovest nord ovest, potrà apportare delle precipitazioni sui versanti tirrenici, nevose oltre i 1200 m circa. Nevicate anche lungo i confini alpini. Meglio al sud. Temperature senza grosse variazioni di rilievo, venti occidentali, probabilmente con raffiche sulla Sardegna.

Infine uno sguardo a Domenica, in cui la tendenza appare per una probabile blanda depressione sulla nostra penisola, con possibilità di precipitazioni a carattere sparso lungo la fascia peninsulare, più presenti al sud. Meglio al nord, con qualche nevicata sui settori di confine. Temperature pressochè stazionarie, con valori sugli 0°c al nord e sui 2°c altrove ad 850 hpa.

In Abruzzo.

Avremo ancora dell’instabilità nel corso della giornata di Lunedì, con piogge sparse e nevicate oltre i 1000 m circa. Venti moderati con dei rinforzi da nord est. Meglio Martedì e Mercoledì, con cielo poco nuvoloso, temperature in aumento, ma attenzione ai banchi di nebbia nottetempo ed al primo mattino nelle vallate. Tra Giovedì e Domenica, sarà possibile dell’instabilità a tratti con qualche pioggia sparsa, che oltre i 1200 m circa potranno assumere carattere nevoso. Ventilazione occidentale, temperature senza ulteriori variazioni.

Molto probabile una nuova discesa di aria fredda con neve al centro sud.

by Thomas Di Fiore

Le previsioni meteo dal 7 al 13 Gennaio 2019.

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Le gelide correnti dai quadranti nord orientali, hanno lasciato spazio ad un tempo tutto sommato, freddo si, tra nord e sud, ma più o meno in linea con i valori medi del periodo. Se al centro e sui rilievi delle regioni meridionali c’è tanta neve, su quelle settentrionali, alpi e prealpi sono praticamente spogli fin sui 1800 m circa. C’è da dire, che in queste circostanze spesso, tra l’altro, si attiva il foehn, il classico vento da nord che scende dai rilievi alpini anche in val Padana, mite e secco. Per farla breve, in sintesi, la settimana che va ad iniziare, vedrà del tempo stabile tra nord e buona parte del centro, mentre dei fenomeni potranno trovare spazio di seguito al sud, nevose fino in collina. Meglio ovunque Martedì, poi tra Mercoledì e Venerdì, di nuovo una depressione che dal nord atlantico, riporterà freddo e neve fino a quote molto basse tra medio adriatico e gran parte delle regioni meridionali. Nel week end i disturbi sembrano ancora insistere sempre al sud.

Lunedì, 7 Gennaio, cielo poco nuvoloso al nord, con estese gelate. Non male la situazione anche sulle tirreniche fino al Lazio e parte della Campania. Qualche fenomeno dall’Abruzzo in giù per un impulso freddo, da est, con nevicate oltre i 400 m fin sul Molise. Precipitazioni , sempre a carattere nevoso anche tra l’Irpinia e l’appennino Dauno. Discreta la situazione al sud, con alternanza di cielo poco nuvoloso e dove più a carattere variabile. Le temperature tenderanno a scendere, un po' dappertutto, soprattutto sui versanti orientali; venti da est quasi ovunque.

Martedì, dal nord atlantico, una corposa depressione, riuscirà a portarsi con la parte meridionale verso il nord Italia, in attesa di scavare una depressione nelle ore notturne. Il cielo si presenterà nuvoloso al mattino al nord e di seguito al centro. Qualche fenomeno verso sera sull’appennino centrale, nevosa oltre i 1000 m. Schiarite in val padana in serata, tempo migliore al sud. Venti da ovest quasi ovunque, da nord, lieve foehn quindi, sulle vallate alpine; temperature in lieve salita su buona parte dello stivale, specie adriatiche e sud.

Mercoledì, già dal mattino, l’aria fredda dalla Scandinavia avrà raggiunto le regioni del nord est Italiano e di conseguenza andrà formandosi la depressione con minimo centrato tra il centro ed il sud. Al mattino, nuvoloso con dei fenomeni sui versanti di confine, a carattere nevoso. Meglio in Val Padana e sulle tirreniche. Tempo più chiuso con nevicate oltre i 700 m, ma in calo dal pomeriggio anche intorno ai 400 m su Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria, ma a quote un po' più elevate. Venti da nord est, moderati con qualche rinforzo, temperature in calo, ovunque, specie versante adriatico ( -4°c ad 850 hpa).

Giovedì, correnti fredde da est, ma non gelide s’intende, con valori tra i -2 ed i -5°c ad 850 hpa un po' ovunque, tranne l’estremo sud, la Sicilia e la Sardegna con valori intorno allo 0°c. Fenomeni sul medio adriatico ed al sud, a carattere sparso, nevose fino intorno ai 400 m tra Abruzzo e Molise, a quote sui 6 / 700 m al sud, 1000m sulla Sicilia. Sulle regioni settentrionali, cielo poco nuvoloso, stessa situazione tra la Toscana ed il Lazio. Venti generalmente da nord est, tra moderato e forte su tutta la fascia peninsulare, da ovest sulla Sicilia ed estremo sud.

Venerdì, ancora una giornata all’insegna del tempo instabile con nevicate oltre i 200 m se non in pianura sulle centrali adriatiche, oltre i 500 m sulle regioni meridionali. Bel tempo al nord e lungo le tirreniche fino al Lazio compreso. Temperature in calo ancora con valori sui -6°c ad 850 hpa sulle centrali adriatiche, venti moderati con dei rinforzi da nord est ovunque, più da nord lungo le aree alpine.

Sabato, qualche disturbo sulle regioni meridionali, ma tempo in miglioramento, anche le temperature torneranno un po' a salire sulla fascia tirrenica. Venti da direzione variabile tra nord e centro, da nord est al sud.

Infine uno sguardo alla tendenza per Domenica, che al momento vede cielo poco nuvoloso salvo delle stratificazioni al nord ed al centro, instabilità al sud con pioggia e nevicate oltre i 1000 m circa. Temperature in aumento al nord ed al centro, di vari gradi, stazionarie al sud.

In Abruzzo.

Dopo l’irruzione gelida dei giorni scorsi con tanta neve specie sulla parte sud orientale della nostra regione, Lunedì potremo tornare ad avere un moderato peggioramento a carattere freddo, con delle nevicate, più presenti sul Chietino ,oltre i 400 m; seguirà un tempo migliore e con la colonnina di mercurio in rialzo di qualche grado, Martedì, mentre un nuovo maltempo a stampo invernale, ma non gelida come la passata, sembra concretizzarsi tra Mercoledì e Venerdì, con quota neve via via sempre più in basso, probabilmente anche lungo le coste ( si arriverà intorno ai -6°c ad 850 hpa). Migliora Sabato e Domenica, con le temperature in ripresa.

L'inverno fa la voce grossa: nuovi impulsi d'aria fredda in arrivo dall'Artico.

by Samuele Giampietro

Passata la perturbazione Artico-Marittima (divenuta poi Artico-Continentale), l'instabilità concede una momentanea tregua. Nella giornata odierna (sabato 5 gennaio) non mancherà il passaggio di qualche annuvolamento irregolare, soprattutto in serata, che porterebbe delle nevicate esclusivamente nell'aquilano ma già tra domani (domenica 6 gennaio) e lunedì 7 gennaio, un nuovo fronte d'aria fredda ed instabile si avvicinerà dai Balcani verso le regioni centro-meridionali. Analizziamo rapidamente lo scenario sullo scacchiere europeo:

Come è possibile notare in quest'animazione, la perturbazione Artico-Continentale scivolerà immediatamente verso Levante portando freddo e nevicate sulla Grecia. Tuttavia, dai quadranti nord-orientali, ecco muoversi un nuovo impulso freddo ed instabile che concentrerà i suoi maggiori effetti sulle regioni balcaniche, ma si nota chiaramente che parte della sua area depressionaria coinvolgerà le nostre regioni centro-meridionali, Abruzzo compreso. Analizziamo ora gli effetti di questo fronte freddo sulla nostra regione:

Per quanto riguarda l'Abruzzo, la mattinata e il pomeriggio di domani (6 gennaio) saranno caratterizzati da cielo poco nuvoloso nell'aquilano e marsicano (con gelate nelle ore notturne e al primo mattino) mentre sul versante orientale alterneremo annuvolamenti a schiarite. Nel vastese non è da escludere la possibilità di qualche rovescio per via della formazione di nuclei temporaleschi al largo delle coste frentane/vastese/molisane. Dalla serata e per le successive 24h (all'incirca fino alla serata di lunedì), ecco che entrerà in azione il fronte freddo e perturbato che, oltre a riportare un nuovo calo termico specialmente sul versante orientale, determinerà nuovamente condizioni di instabilità in quanto tenderanno a formarsi costantemente annuvolamenti in mare, con associate precipitazioni, in successivo avanzamento verso l'entroterra regionale. I fenomeni, inizialmente, saranno a carattere di pioggia e/o pioggia mista a neve ma con tale passaggio freddo, le nevicate non tarderebbero a farsi rivedere a quote collinari, localmente pianeggianti nel corso della nottata e della giornata di lunedì. Inoltre, ci teniamo a precisare che le precipitazioni non saranno continue e diffuse ma sparse ed intermittenti. Potrebbero risultare più consistenti solo sui settori montani, pedemontani e a tratti alto collinari che si affacciano sull'Adriatico. Non mancheranno sconfinamenti sul territorio aquilano. L'instabilità tenderà ad attenuarsi dalla serata/nottata di lunedì con miglioramento, seppur in via momentanea, nel mattino/pomeriggio di martedì. Nei prossimi giorni, ad ogni modo, vi invitiamo a prestare molta attenzione al rischio gelate notturne e/o gelate al primo mattino che potranno risultare diffuse su tutto il territorio abruzzese.

Torneremo a seguire attentamente l'evoluzione per la prossima settimana in quanto una nuova perturbazione Artica, in discesa tra mercoledì e giovedì sulla nostra Penisola, potrebbe implicare un nuovo e deciso peggioramento delle condizioni meteorologiche sul nostro stivale e anche sulla nostra regione con valori termici in nuova diminuzione e nuove precipitazioni, altresì a carattere nevoso. Siamo ancora nel campo delle ipotesi ma l'impianto del sistema perturbato sembrerebbe essere confermato. A presto con nuovi aggiornamenti.

3° Aggiornamento Tendenza Meteo 2/3/4 Gennaio 2019

by Samuele Giampietro

Aggiornamento meteo

Nella giornata odierna e almeno fino alla prima metà mattinata di domani (mercoledì), non si segnalano fenomeni di rilievo. Tempo stabile con annuvolamenti di passaggio alternati ad ampie schiarite. Dal tardo mattino di domani, tuttavia, la rimonta di un campo di alta pressione verso le regioni scandinave, agevolerà l’afflusso di masse d’aria gelida sull’Europa centro-orientale che, successivamente, raggiungeranno i Balcani e la nostra Penisola. Da domani pomeriggio e almeno per le successive 48h/60h prevarranno condizioni di tempo instabile su tutto il Centro e Sud Italia con temperature in sensibile calo, nevicate che raggiungeranno quote molto basse e ventilazione in deciso rinforzo da Grecale che provocherà forti mareggiate lungo le coste Adriatiche. Ora analizziamo il quadro in Abruzzo:

- Mercoledì 2: la giornata si avvierà con tempo stabile e in prevalenza soleggiato. Dal tardo mattino/primo pomeriggio, corpi nuvolosi in scorrimento dai Balcani sull’Adriatico, raggiungeranno la nostra regione portando le prime precipitazioni sulla nostra fascia orientale e, man mano, si estenderanno sul resto dell’Abruzzo entro il tardo pomeriggio. I fenomeni potrebbero assumere intensità moderata localmente forte, saranno diffusi e probabilmente anche a carattere temporalesco, da non escludere eventuali fenomeni grandinigeni o rovesci di graupeln (chicchi di neve tonda). La quota neve sarà in progressiva diminuzione: sul versante occidentale (aquilano, marsicano ed entroterra abruzzese) inizialmente nevicherà dai 500/700mt ma in serata la neve si farà vedere sui 100/300mt; sul versante orientale (teramano, pescarese, chietino, aree del Sangro e vastese) quota neve inizialmente sui 600/800mt in diminuzione entro la tarda serata sui 200/300m. In caso di fenomeni intensi, non si esclude la possibilità di nevicate ad altitudini inferiori. Nella nottata potrebbe esserci una parziale attenuazione dei fenomeni nell’aquilano mentre fenomeni di intensità tra il debole e il moderato continuerebbero ad investire il resto del nostro territorio regionale.


- Giovedì 3: giornata caratterizzata da tempo instabile seppur con fenomeni che non dovrebbero assumere intensità rilevanti. Sul versante occidentale e interno teramano, in giornata, potrebbe esserci una parziale ma temporanea attenuazione delle precipitazioni con possibilità di locali schiarite ma non mancherà occasione per qualche locale e breve rovescio di neve. Sul resto del territorio regionale, invece, il contrasto termico tra la calda superficie del mare e l’aria fredda in scorrimento dai Balcani (effetto ASE), determinerà la continua genesi di annuvolamenti in avanzamento dall’Adriatico verso l’entroterra abruzzese, con la possibilità di precipitazioni deboli o a tratti moderate, a prevalente carattere nevoso, a quote di pianura o, se non addirittura, anche lungo le coste. C’è da dire, inoltre, che non è da escludere la possibilità che i fenomeni vadano ad intervallarsi a brevi schiarite o a nuvolosità sterile.

- Venerdì 4: una probabile recrudescenza del freddo e dei fenomeni è prevista dalla tarda serata del 3 e nel corso della giornata di venerdì 4 gennaio in cui potrebbe esserci un’ulteriore diminuzione delle temperature e lo sviluppo di nuovi fenomeni di instabilità che si diffonderanno su tutto il territorio regionale, ma di questa tendenza ne riparlerò meglio all’interno dei prossimi ed opportuni aggiornamenti.


- Temperature: come anticipato, subiranno un sensibile calo. In diverse località potranno registrarsi le giornate di ghiaccio, giornate in cui né le minime, né le massime superano 0°C.


- I venti saranno in deciso rinforzo da Grecale con raffiche piuttosto sostenute che raggiungerebbero i 70/80km/h lungo la fascia Adriatica e i 40/60km/h sul resto della regione, di conseguenza le coste saranno esposte a forti mareggiate.


Ora, ci tengo immediatamente a precisare che è impossibile prevedere per ogni singola località quanta neve potrà cadere poiché in queste situazioni l’intensità delle precipitazioni può variare: sia nell’arco di un’intera giornata, sia a distanza di pochi km tra una zona e un’altra. Per cui è da tenere in considerazione il fatto che in alcune aree possa registrarsi un accumulo più elevato rispetto ad un’area limitrofa.


Credo di aver detto tutto, non mancheranno nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni per seguire costantemente l’evoluzione del quadro meteorologico sulla nostra regione.

2° Aggiornamento Tendenza Meteo - Prima Settimana di Gennaio

by Thomas Di Fiore

Appare possibile una parentesi d’ inverno.

Le previsioni meteo dal 31 Dicembre 2018 al 6 Gennaio 2019.

  
[Previsioni a cura di Thomas Di Fiore dell'Associazione AQ Caput Frigoris]

Con il 2018 al suo termine, anche l’anticiclone sembra che vorrà salutare alcune delle nostre regioni centro meridionali, per l’arrivo di fredde correnti dai quadranti nord orientali. In sintesi, al nord, le condizioni rimarranno tuttavia buone, ma con la colonnina di mercurio che scenderà di diversi gradi. Discreta la situazione sull’alto e medio tirreno, ove non mancherà la tramontana, mentre da parte delle Marche in giù, specie, Abruzzo, Molise e praticamente gran parte delle regioni meridionali, i venti da grecale, apporteranno un clima invernale, con qualche fenomeno nella notte di San Silvestro e quota neve intorno ai 700 m sull’appennino centrale, qualche centinaio di metri più su su quello meridionale. Dopo una breve attesa tra il giorno 1 ed il 2, sembrano quasi concordi tutti i modelli per dell’aria piuttosto fredda ( valori sui -8°c ad 850 hpa), di nuovo sulla nostra penisola, propriamente sulle centrali adriatiche ed al sud, con fenomeni, che saranno nevosi quasi fino in pianura tra le Marche meridionali, l’Abruzzo ed il Molise, mentre a quote molto basse su Irpinia, Lucania, Calabria, oltre i 600 m in Sicilia. Questo in breve il quadro dei prossimi giorni. Da Domenica, 6 Gennaio, giorno dell’Epifania, la situazione sembra discreta, un po' in tutta Italia, ove torneranno ad aumentare, seppur di non molto le temperature.

Intanto, Lunedì 31 Dicembre, ultimo giorno dell’anno, il cielo al mattino sulle regioni settentrionali, presenterà qualche nube alta e stratificata; addensamenti verso il confini Friulani con la Slovenia. Al centro, cielo poco nuvoloso tra Marche, Toscana Umbria; nuvole sull’Abruzzo e Molise con qualche fenomeno a carattere sparso, nevoso oltre i 1000 m, in calo dal pomeriggio sui 700 m circa. Al sud, cielo variabile, con addensamenti su est Puglia e Calabria Ionica, ove non si esclude qualche fenomeno , nevoso oltre i 1000 m in serata sui rilievi Silani. Piogge e nevicate in quota oltre i 1200 m su Nord Sicilia. Situazione che resterà press a poco così anche durante la notte e quindi all’ingresso del nuovo anno. Venti da direzione variabile tra nord e centro, da nord est, dall’Abruzzo in giù, anche forti su Puglia, Lucania, Sicilia.

Martedì, giorno di Capodanno 2019, giornata di tregua con cielo poco nuvoloso al nord, con nebbie mattutine nella val Padana ed in quelle alpini. Qualche nube presente a carattere sparso tra il medio adriatico ed il sud, ma con scarse possibilità di fenomeni. Temperature stazionarie sulle regioni settentrionali, in lieve aumento al centro, stazionarie al sud, dove farà più freddo.

Mercoledì, nel corso della giornata, si porteranno nuovamente sull’Italia peninsulare, delle fredde correnti nord orientali, le quali, dal primissimo pomeriggio inizieranno ad apportare dei fenomeni tra la Romagna , le Marche, l’Abruzzo, il Molise, con fenomeni via via sempre più estese. Nevicate a quote molto basse ( 200 / 300 m). Sui versanti tirrenici cielo poco nuvoloso, con addensamenti più presenti dalla Campania in giù. Tempo buono al nord e freddo. Venti moderati con dei rinforzi su tutta la fascia peninsulare, temperature in deciso calo, soprattutto versante adriatico.

Giovedì, sempre tempo instabile, specie per effetto stau dalle Marche in giù, con nevicate fino al piano. Buono al nord, maltempo con neve a basse quote al sud. Venti deboli da direzione variabile al nord, da nord est, anche forti dalle Marche in giù. Ancora maltempo sui versanti adriatici durante la notte su Venerdì, ed anche al sud. Temperature in calo ovunque con valori sui -8°c ad 850 hpa lungo l’adriatico.

Venerdì, neve al mattino, su quasi tutte le Marche, l’Abruzzo ed il Molise, in maniera più decisa sui versanti a stau. Maltempo anche sul resto del sud. Poco nuvoloso al nord e sulle tirreniche. Temperature in calo ancora con valori sui – 9 / -10°c ad 850 hp, sulle adriatiche. Venti moderati da nord est.

Sabato, tempo in miglioramento anche sulle centrali adriatiche, ma tuttavia farà sempre freddo. Ancora qualche nevicata a basse quote al sud, soprattutto tra Puglia e Basilicata. Venti orientali, temperature in ripresa sulle regioni settentrionali, e parte di quelle centrali, stazionarie al sud e la Sicilia.

Infine Domenica,  giorno dell’Epifania, tempo discreta, meglio al nord, ma più capriccioso al sud, con dei fenomeni sparsi. Qualche nevicata a quote basse nel corso del pomeriggio tra Abruzzo e Marche. Venti da est, temperature pressochè stazionarie al nord ed al centro, in leggero aumento al sud.

In Abruzzo.

A quanto pare, il nuovo anno vuole iniziare con tempo piuttosto freddo e neve a quote basse. Dopo un temporaneo miglioramento proprio tra il giorno di Capodanno ed il 2 mattina, torneranno i fenomeni ad iniziare dal versante adriatico in estensione su buona parte della regione, con quota neve che dagli 800 m scenderà fino in pianura nelle ore e giornate successive. I fenomeni saranno più frequenti su quelle località esposte a stau balcanico, come monti della Laga, Gran Sasso, Majella, alto Vastese. Temperature in sensibile diminuzione con valori ad 850 hpa tra Giovedì e Venerdì sui -9 / -10°c.

Faccio a Tutti, i miei migliori auguri di uno strepitoso 2019 !

1° Aggiornamento Tendenza Meteo 1°/2/3 Gennaio 2019

by Samuele Giampietro

Ben ritrovati in questo nuovo approfondimento meteo...

  

Come anticipato in precedenza, le regioni centro-meridionali sono attualmente interessate, seppur marginalmente, da masse d'aria fredda in discesa dall'Europa nord-orientale che già stanno favorendo condizioni di instabilità atmosferica anche in Abruzzo e, nella giornata di domani, determineranno un primo e sensibile calo delle temperature. In queste ore (17.45) sono in atto, come previste, precipitazioni a carattere temporalesco nelle aree del Sangro e vastese.  Domani (31 dicembre) sono attese precipitazioni sparse, di debole o a tratti moderata intensità ed intermittenti tra il pomeriggio/sera e la prima parte della nottata in cui brinderemo al nuovo anno. La neve potrà farsi vedere, entro la tarda serata/nottata, a quote superiori i 500/700m con fiocchi nell'entroterra abruzzese fin sui 300/400m. Grecale in rinforzo con raffiche sostenute lungo la fascia costiera, di conseguenza mareggiate. Infine temperature in diminuzione nel corso della giornata di domani, da segnalare che il vento tenderà ad acuire la sensazione di freddo sul nostro corpo. Per chi festeggia capodanno all'aperto, consigliamo abbigliamento piuttosto pesante e ombrelli a portata di mano.

Modele GFS - Carte prévisions
Immagine relativa alle precipitazioni previste per domani sera.

Lo scenario meteorologico, a seguire, vedrà un momentaneo miglioramento dalla tarda mattinata del 1° Gennaio e per le successive 24h grazie ad una temporanea rimonta dell'alta pressione che precederà l'arrivo di masse d'aria gelida dalla serata/nottata del 2 e nel corso della giornata del 3 gennaio. Soffermarci sui minimi dettagli non è ancora possibile. Quello che vi riportiamo è un quadro generale su quanto emerge dalle ultime emissioni modellistiche, per cui nei prossimi giorni non mancheranno nuovi aggiornamenti per capire, al meglio, l'evoluzione che ci aspetterà per le prossime giornate.

Modele GFS - Carte prévisions


Il miglioramento atteso a cavallo tra 1° gennaio e mattinata del 2 e le masse d'aria gelida in arrivo nella notte tra 2 e 3 gennaio.

-2 GENNAIO = Dopo una mattinata, probabilmente, stabile e soleggiata e con valori termici in temporaneo rialzo, dal pomeriggio/sera irromperebbero masse d'aria più fredda dai Balcani. Avvertiremo principalmente il netto calo termico che, soprattutto dalla serata/nottata, sarà piuttosto sensibile lungo la fascia orientale della nostra regione. E' atteso un deciso e alquanto concreto rinforzo dei venti di Grecale che potrebbe far registrare raffiche molto forti lungo la fascia Adriatica e dunque esporre le coste a robuste mareggiate. Infine, non meno importanti, sono previste precipitazioni in sviluppo proprio sull'Adriatico centrale, le quali avanzerebbero sulla nostra regione nell'arco della seconda metà della giornata del 2 gennaio. Le precipitazioni assumerebbero carattere nevoso inizialmente a quote alto collinari (500/600m) ma entro la nottata, modelli alla mano, non si potrebbe escludere la possibilità che la neve si faccia vedere anche a quote di pianura. Da prendere in considerazione che, essendo aria molto fredda che scorrerà sulla superficie del mare ancora molto calda ed umida, il contrasto termico potrebbe far generare anche fenomeni a carattere temporalesco e, di conseguenza, favorire fenomeni grandinigeni meglio conosciuti come graupeln (chicchi di neve tonda), ma su quest'ipotesi ci torneremo non appena gli aggiornamenti confermeranno ogni singolo scenario qui sopra riportato.

Modele GFS - Carte prévisions
Precipitazioni ipotizzate nella serata del 2 (quadro da confermare)

- 3 GENNAIO = Sempre modelli alla mano, fino alla mattinata potrebbero verificarsi nevicate a tutte le quote ma in giornata potrebbe esserci una parziale e momentanea attenuazione dei fenomeni in quanto, dalla serata/nottata e probabilmente nella giornata successiva, i fenomeni tenderebbero a riproporsi nel corso del giorno 4 gennaio.

Modele GFS - Carte prévisions

Modele GFS - Carte prévisions

La parziale attenuazione prevista nella giornata del 3 ed i nuovi fenomeni che potrebbero riproporsi nella giornata del 4 (anche in questo caso, quadro che necessita di nuovi ed opportuni aggiornamenti)

Le temperature, nelle giornate del 3 e del 4 gennaio, andrebbero di diversi gradi al di sotto delle medie stagionali, per cui in molte località abruzzesi, se non addirittura per una buona parte del territorio regionale, potrebbero registrarsi le cosiddette giornate di ghiaccio, giornate in cui né i valori minimi, né i valori massimi superano lo 0°C.

Modele GFS - Carte prévisions

Non ci resta altro che attendere nuovi aggiornamenti dai modelli matematici. Torneremo a scrivere il quadro completo e dettagliato ad anno nuovo, ovvero il 1° gennaio 2019. Restate aggiornati!

Focus Meteo Capodanno e primi giorni del 2019: il freddo la farà da padrona.

by Samuele Giampietro

Dopo una fase prettamente dominata dall'alta pressione, lo scenario meteorologico è destinato nuovamente a cambiare e lo noteremo già dalle ultime giornate dell'anno, domenica 30 e lunedì 31, per via di un fronte freddo che dal Nord-Europa si porterà sui Balcani ma riuscirà, al tempo stesso, a condizionare il tempo meteorologico sulle nostre regioni Adriatiche centrali e Sud-Italia. Cosa si prevede nello specifico sulla nostra regione nelle prossime giornate:

- DOMENICA 30: Inizialmente condizioni di stabilità su tutto l'Abruzzo con annuvolamenti che si alterneranno a schiarite, possibili banchi di nebbia o foschie al mattino sulla fascia Adriatica e valli interne. Dal pomeriggio/sera si faranno sentire i primi segnali di instabilità atmosferica attraverso la formazione di ammassi nuvolosi in mare con associate precipitazioni che potrebbero lambire le aree del vastese e del Molise orientale con la possibilità che i fenomeni, a loro volta, vadano ad estendersi sul resto della fascia Adriatica abruzzese entro la nottata, seppur non assumerebbero intensità rilevanti.

Modele GFS - Carte prévisions Modele GFS - Carte prévisions
Domenica mattina: poche nubi in Abruzzo. Domenica pom/sera: instabilità in mare, possibile
coinvolgimento della fascia Adriatica.

- LUNEDì 31: L'ultimo dell'anno, probabilmente, sarà caratterizzato da tempo instabile su tutta la regione per via dell'avanzamento del fronte freddo dai Balcani fin sulle nostre regioni. Di conseguenza si prevedono:

  • Precipitazioni in sviluppo dalla mattinata in mare ed in successiva estensione verso l'Abruzzo con fenomeni anche di moderata intensità che coinvolgeranno in particolare la fascia orientale della regione. I rovesci raggiungeranno anche le aree dell'aquilano e marsicano ma qui assumeranno intensità inferiori.
  • L'ingresso di aria fredda porterà una sensibile diminuzione delle temperature ed un netto calo della quota neve. Per cui, nel corso della giornata, non saranno da escludere fiocchi o nevicate dai 400/600m di quota con occasionali sconfinamenti ad altitudini lievemente inferiori in caso di precipitazioni intense. Gli accumuli più consistenti, ad ogni modo, tenderanno a registrarsi nelle località a quote superiori i 600/700m e aree di montagna. Seguiremo l'evoluzione attentamente.
  • Inoltre è previsto un generale rinforzo dei venti di Grecale che, di conseguenza, favoriranno altresì mareggiate lungo le aree costiere.
Modele GFS - Carte prévisions Modele GFS - Carte prévisions
Instabilità dal mattino di lunedì e che
permarrebbe almeno fino al mattino successivo.
Temperature in sensibile diminuzione, quota neve
in calo, entro la tarda serata del 31,
sui 400/600m.
Venti in rinforzo da Grecale,
mareggiate lungo le coste esposte.

Dunque la nottata in cui brinderemo al nuovo anno potrebbe essere caratterizzata da maltempo con piogge sparse e nevicate a quote medio-basse.

- MARTEDì 1° GENNAIO: Fino alla prima metà della giornata, permarrà una situazione di instabilità atmosferica. Le precipitazioni subiranno una parziale attenuazione già dalla tarda nottata/mattinata ma per un temporaneo miglioramento bisognerà attendere le ore pomeridiane/serali.


Per ciò che concerne la tendenza meteo dal 2/3 gennaio in poi, la soluzione migliore è quella di aggiornarci proprio tra 31 dicembre e 1° gennaio. I modelli fisico-matematici lasciano presagire l'arrivo di una massa d'aria gelida di stampo Artico-Continentale i quali effetti principali, nel caso le emissioni dovessero confermare tale ipotesi, sarebbero nevicate a quote molto basse ed un deciso abbassamento dei valori termici. Per il momento non possiamo fare altro che aspettare nuovi aggiornamenti nei prossimi giorni, è una situazione delicata ed è necessario altro tempo per permettere alla modellistica numerica di calcolare, al meglio, il quadro previsionale.


Scenario ipotizzato dal modello ECMWF per la giornata del 3 gennaio. Sono necessari nuovi aggiornamenti per confermare tale tendenza.